UNA PER UNO

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babbucce

venerdì 18 marzo 2011

NIPOTINO MULTITASK? NO, GRAZIE

Li chiamano bambini-agenda: sono i bambini che hanno ogni singolo minuto di ogni singola giornata pieno zeppo di impegni. Sono i bambini della scuola inglese, del corso di pianoforte e di chitarra, delle lezioni di judo, degli allenamenti di calcio, delle gare di equitazione, delle “due ore al giorno massimo di Nintendo”. Sono i bambini che qualunque cosa facciano devono centrare un obiettivo, raggiungere un traguardo, produrre un risultato. Sono i superbambini, frutto dell’ossessione (diffusa a livelli endemici) del figlio perfetto. Un’ossessione misconosciuta che i genitori chiamano (in imperdonabile buona fede) “desiderio di offrire al figlio tutte le chance migliori”. I bambini perfetti, come i manager delle multinazionali, non si annoiano mai perché non ne hanno il tempo. Anche io ne avevo uno di bambino-agenda: come un folle demiurgo, anziché permettergli di crescere libero, così come la sua natura voleva prepotentemente, l’ho incatenato a una lunga serie di doveri, a volte mascherati da divertimenti (e questo, se possibile, è ancora peggio). Oggi so con estrema chiarezza che una brava mamma non deve volere un bambino perfetto, ma un bambino felice. E la felicità di un bambino dipende strettamente dalla possibilità di fare il bambino, che consiste prevalentemente nel poter disporre come meglio crede del tempo al di fuori della scuola. Nel poter trascorrere molte ore giocando o anche oziando, nel significato più proprio del termine, senza essere pressato dalle aspettative dei genitori.  Farò il possibile e anche l’impossibile per evitare di avere un nipotino multitask. Comincerò al più presto a parlare a Figlia dello slow parenting, che per gli americani riassume l’invito a  fare i genitori con tranquillità, senza esagerare in ansie, manie di perfezionismo, aspettative. Ma non solo, sta a significare anche - sì, sì lo hanno detto fior di scienziati e pare che funzioni – evitare di mettere il bambino al centro della propria vita. E basta pensarci un attimo per capire quale sgravio di responsabilità possa significare questo per il piccolo, roba da sentirsi leggeri come palloncini gonfiati a elio. Tranquillo Nipotino, vedrai che anche a te ti toccherà una vita lieve da palloncino.
p.s. Marina senza M, questo post è tutta colpa tua :-) 

13 commenti:

  1. Bello! mi è piaciuto molto (grazie anche a Marina, dunque!)!
    hai egregiamente e sinteticamente spiegato cos'è un bambino-agenda e perché è meglio evitare di trasformare i propri figli-nipoti ecc, in bambini-agenda!!!
    Mi viene da aggiungere che altri studi sottolineano l'importanza dell'annoiarsi! Se ci si annoia, si attivano le proprie potenzialità per trovare modi di impegnare il tempo! Inoltre anche l'ozio ha un suo valore per tutti (anche per gli adulti!); vivere sempre sotto la sollecitazione dell'adrenalina, oltre a creare ansia, procura a lungo andare problemi cardiaci…

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  2. Mi sento molto colpevole. (bugia!)
    Io ero da bambina stata lasciata libera di fare le cose che volevo e quando volevo senza pressioni (ho cambiato 3 sport) mi organizzavo da sola i passatempi e le cose da fare e tuttora sono una giovane donna che si inventa la vita da sola. se i miei genitori a volte mi avessero stretto un po' i tempi e gli obiettivi però sarebbe stato forse meglio. si sono sgravati un po' troppo delle loro responsabilità, lasciando a me il peso di tutte le scelte e anche degli errori che ho fatto (alcuni potevano davvero essere evitati) ho imparato molto dalla vita, vero. ma potevo diventare quello che sono anche con un po' più di guida da parte loro. ogni volta che facevo (e faccio) un errore la loro reazione è "non hai fatto niente di grave, l'importante è che tu ti sia resa conto che non andava bene per te. questa esperienza ti ha insegnato qualcosa" ma a me verrebbe da dire "ho perso tempo, lo sapevate, potevate far qualcosa per aiutarmi a non andare fuori strada invece di star lì a guardare". il loro di atteggiamento di indifferenza è sconfortante, non sono mai né ostili né in appoggio a me e mi sono sempre sentita sola di fronte alla vita e alle scelte.
    oggi che sono quasi grande mi manca la forza di seguire gli obiettivi perché tutte le volte ho paura che non sia quello giusto.
    Grazie del post, riflettere su questo mi è stato di aiuto, era proprio per me, avevi ragione. :)
    Mari

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  3. soleenuvole, tu alludi al famoso "dolce far niente", magnifica introvabile medicina. Sì comunque concordo con tutto quello che hai detto.
    Marina senza M (Mari), il dubbio è proprio dell'intelligenza e quindi non mi stupisce che tu nutra sempre qualche incertezza di fronte alle scelte. Credo che tu sia una ragazza molto particolare, destinata a qualcosa di speciale (su questo punto dovrai assolutamente farmi sapere quando si realizzarà la previsione e come). Per quanto riguarda l'atteggiamento dei genitori (parlo in generale) bisognerebbe trovare la giusta via di mezzo tra quello dei tuoi e quello che ho descritto io...Speriamo nella nuova generazione: la tua (che poi è la stessa a cui, più o meno, appartiene Figlia).

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  4. purtroppo sono convinta che, nel ruolo di genitori, per quanto si faccia si sbaglia sempre… certo la giusta via è in mezzo come dici tu Tabata, ma è così difficile trovare QUEL mezzo…
    @Mari mentre ti leggevo pensavo: "che bravi questi genitori, magari i miei fossero stati così con me… invece decidevano loro 'per il mio bene' e sono cresciuta con mille incertezze e un'autostima bassissima"; poi, proseguendo nella lettura, mi ha colpito il TUO punto di vista…
    Essere figlia per me è tuttora un COMPITO, un LAVORO che mi sfinisce e mi fa incazzare; essere madre invece è una gioia "paurosa", nel senso che seguo l'istinto e poi mi spavento, chiedendomi spesso: "ce la farà mia figlia nonostante i miei errori di madre?"
    un abbraccio a entrambe e grazie ancora per le riflessioni!

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  5. Tabata, mi preoccupa questo tuo post. Da quello che leggo sembra quasi che tu voglia avere un riscatto per te stessa per quello che senti di aver sbalgiato come mamma, più che aver voglia di fare la nonna. E' una mia impressione, ovvio.
    Però credo anche che tu ti stia fasciando la testa, e non solo al tua ma anche quella di figlia e di nipot*.
    Tira il fiato.
    Pensa a tua nonna e a come era lei per te, non a come vorresti che tua figlia fosse mamma.
    Sarà una sua scelta porre o non porre nipot* al centro della sua esistenza, sarà una sua scelta fargli fare calcio, nuoto, rugby, inglese, francese, tedesco, pianoforte, chitarra, coro, arti creative, scout ed oratorio.
    Lasciali liberi tutti e due di fare le Loro scelte e i Loro sbagli.
    Da quello che leggo sei una tosta ed ingamba (oddio si scriverà così?) ma ti sento un po' troppo apprensiva.

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  6. Laura GDS no no tranquilla non interferirò sui metodi educativi (e neanche su quelli diseducativi) di Figlia, ma non mi pare di fare niente di male a suggerirle qualche lettura ad hoc...Sì mi hi cuccato sono apprensiva ma solo con i figli. Con Nipotino non lo sarò, perchè non avrò responsabilità dirette (se si esclude il fatto che quando starà con me dovrò vigilare sulla sua incolumità fisica). Potrò godermi il bello di un bambino senza la preoccupazione di educarlo: non mi pare vero (e non ci rinuncerei per un ruolo più impegnativo)

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  7. umh... beh detto così è una cosa più blanda, però se posso permettermi, che sono un po' più "fresca" di pancione di te :P lasciala tranquilla, soprattutto se la nausea la tortura.
    Si dice che la nausea sia accompagnata alle bambine. Mia mamma ne ha sofferto parecchio, io a causa della nausea ( raramente vomitosa) no messo su un po' di kg tra pane e quant'altro...
    forse è nipotinA :)

    Io avevo fatto un toto-nome benefico: cioè il nome era definito, ma lo sapevamo oltre io e il papà altre 3 persone, e facevamo puntare 2 euro per ogni nome votato. Premio un ricamo fatto da me, e il ricavato è andato tutto ad un gattile.

    Potreste indire il toto sesso e poi tra i vincitori (visto che le scelte sono solo 2) estrarre a sorte un premiato oppure una vittoria simbolica per tutti. ;)

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  8. Nausea per la femmina e supernausea per il maschio, credo che questo metodo non sia indicativo o per lo meno non applicabile a me. E' vero, sarebbe bello che chi ha vissuto più di noi ci aiutasse a evitare almeno gli errori più marchiani, ma da quanto ho visto nessuno o quasi rinuncia a sbagliare tutto da solo.

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  9. mi viene da piangere, i miei commenti spariscono, sigh, sob, ad ogni modo facendo riferimento al post precedente siiiiiii anche io sono della generazione "ci intratteniamo da soli e possibilmente non ci annoiamo neanche". a dire il vero la svolta della mia vita è stata la prima elementare, quando ho imparato a leggere e mi si è aperto un mondo. vivendo in una casa piena di libri ho presto trovato il mio hobby preferito e non mi sono mai annoiata in vita mia, giuro, mai. a patto di avere un libro sottomano. sai che ripensando a quello che hai scritto e andando indietro con i mie ricordi mi sono resa conto che da bambina prendevo i volumi del Grande Dizionario Enciclopedico Utet e voce per voce cercavo i nomi dei re e delle regine. pensa non me lo ricordavo più me lo hai fatto venire in mente tu.
    quando al nipotino multitasking sono d'accordo con te, la situazione odierna è uno strazio, ne ho esempi in famiglia, genitori sfiniti e schiavizzati dietro alle esigenze dei figli. mahhhhh non so quanto sia utile e positivo.
    saluti a tutti, vado a dare la cena alle ragazze
    MarinaM
    ps LauraGDS bella la lotteria per il nome e l'offerta al gattile

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  10. Laura GDS non so ricamare, al massimo potrei metetre in palio un post dedicato
    Marzipan_28 anche secondo me la nausea è poco indicativa boh vedremo il 1° aprile Sugli errori sono abbastanza dell'idea che perseverare sia diabolico(e non tenere conto proprio per niente degli sbagli di chi è venuto prima un po' lo è) vabbè, vedremo :-)
    Marina M, non so perchè succede così con i commenti: ho cercato di togliere la password (credo che sia quella a disturbare) ma non ci sono riuscita :-( Ma davvero ti incuriosivano i reali già da piccola? vedi, ecco tutto si spiega: il tuo sito (www.altezzareale.com) è fantastico.

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  11. sto ridendo!!!
    quando scrivi "sono apprensiva ma solo con i figli. Con Nipotino non lo sarò" ...mi fai tenerezza!
    Miao

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  12. :-) si si sono stata appassionata fin da piccola, il primo libro comperato con i soldi risparmiati dalla paghetta (in una libreria di Pesaro dove allora abitavamo) si intitola Grandi Regine ed Mondadori e scritto da Giuliana Pistoso, un libro di storia per bambini, bellissimo (ce l'ho ancora) che avevo visto pubblicizzato su Topolino. Avrò avuto otto anni.
    Le passioni vere durano tutta la vita, anche i gatti sono una passione per la vita. Mentre osservavo poco fa guardando delle foto su FB che salsa e merengue sono state un'infatuazione momentanea, una decina d'anni, adesso non mi sentirei più di sculettare in pista.
    grazie per i complimenti riguardo al sito sei sempre trooooooppo gentile.
    MarinaM

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