UNA PER UNO

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babbucce

giovedì 7 aprile 2011

L’ALTRO NIPOTINO

Da quando i figli se ne sono andati, vivo in una piccola casa con una grande terrazza,  per metà ricoperta di prato per metà di fioriere. Sia nella terra piena dove c'è l’erba, sia nei vasi, le piante che riescono a resistere allo smog e all’inverno crescono nella più totale anarchia, ricompensandomi con un colpo d’occhio di straordinaria bellezza della libertà che concedo loro, non per pigrizia ma perché non mi piace allineare la natura, organizzarla seguendo i criteri con cui si fa ordine negli armadi, nelle scarpiere e sulla scrivania.
Il signore indiscusso della terrazza è Gino che ci passa le ore, usando come amache le strisce che il sole disegna sulle larghe piastrelle di pietruzze. La Signora Luisa, invece, non ci va mai senza di me: credo che abbia fatto voto di non mollarmi mai, neanche per un secondo, quando sono in casa.  In questa terrazza di città piena zeppa di vegetazione anarchica e lussureggiante bazzicano due grossi merli neri col loro bravo becco arancione.
“Cìcìocì-cop-cop-cìo!!!!”  (siamo qua!!!), mi annunciano al mattino (verso le sette).
Io prendo allora la grossa scatola di Rice-ciuffy – riso soffiato e tostato con 8 vitamine e ferro – ed esco, lasciando Gino e la Signora Luisa chiusi dentro, con i nasi incollati alla porta di vetro e le zampe frementi per la smania di venirmi dietro – lui per assassinare i merli, lei perché se sono distante più di mezzo metro sprofonda in un baratro di infelicità.
“Cìo-cìo” (era ora),  si spazientiscono i merli, e poi:
“CiOOO?????”  (hai qualcosa per noi?)
Io mi muovo pianissimo verso di loro, che mi aspettano sui rami più alti del pino di natale, era poco più che un rametto quando l’ho comprato per diecimila lire e ora è un albero possente. Mi muovo piano  perché qualsiasi gesto rapido o, peggio, brusco li terrorizza, nonostante abbiano imparato a fidarsi (quasi) di me.
Sempre agendo al rallentatore getto a terra una manciata della leccornia e mi immobilizzo: loro planano dai rami del pino e cominciano a beccare i chicchi.
“Cìo-cìo”, (grazie, molto gentile),  dicono all’unisono, poi spazzolano tutto in un battibaleno e se ne vanno senza mai sporcare. Di loro rimane, a volte, un piccola piuma nera.
“Cìo-cìocicc-cicccccìooooooooo!!!!” (siamo qui, corri!), mi hanno chiamato così stamattina, con un accento più vigoroso, con una nota più intensa.
Ho afferrato la scatola del riso soffiato e sono uscita facendo un vero sforzo per andare piano: erano sette giorni che non li vedevo. Pensavo che avessero fatto una brutta fine, per la loro socievolezza unita all’alta densità di gatti nel quartiere. E invece eccoli qui.
“Cìo…cìo….”
Mi sono mossa piano piano verso il grosso vaso che ospita il mio spettacolare pino e l’ho visto. Tra i due piumati habitué della mia mensa, minuscolo e impacciato stava un cosino nero.
“Cìocìooooocìooooooooooooooooooo” (guarda qui, che meraviglia!)
E così ho saputo di essere diventata nonna anche di un merlottino.

20 commenti:

  1. Non mi vergogno a dire che mi sono commossa, ho le lacrime agli occhi. Bello, bello, bello, lo racconti in modo stupendo e il finale be' pensandoci bene ci si poteva arrivare, ma tu lo racconti da far venire le lacrime. E considera che io non sono una da commenti sperticati. Grazie e ora vedi di mettere insieme tutti i tuoi scritti e portarli a un editore.
    baci e abbracci
    MarinaM
    ps per non dire poi cosa penso delle persone che nutrono gli uccellini, secondo me significa avere cuore ed essere aperti e disponibili a nutrire chi ne ha bisogno.

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  2. Benarrivato anche al merlottino. Ora urge nome.

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  3. beh, almeno per lui il nome lo potrai scegliere tu, e non credo che mammamerla avrà niente da ridire ;-)

    grazie per essere passata da me e per il tuo dolcissimo commento!

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  4. Ma è già un merlottino piumato o è un brutto alieno senza piume con gli occhi chiusi e viola? Quando sono nati i canarini nella mia gabbietta da piccola son rimasta sconvolta. L'uccellino appena nato è veramente una "bruttura" unica.
    Il nido non ho capito dove si trova: è nel tuo verziere terrazzato?
    :) baci
    Mari

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  5. Marina e Lorenzo, grassieeeeeeeeee
    Mari, no non merlottino se la cava di già, ha abbastanza piume e vola da solo, anche se come Woodstock e i suoi fratelli passeri, cioè un po' stortignaccolo e a pochi metri da terra.
    Per il nome, sì giusto, bisognerà darglielo, con un merlo non mi è mai capitato, Aspirante Genero ha buttato lì un Mago-Merlino ma può fare di meglio, troppo scontato. Secondo qualcuno gli starebbe bene Cagliostro, nero com'è, ma sto valutando anche Confucio. Ho scartato invece Roberto e Fabio, suggeriti dalla mia vicina di casa di 4 anni. Si sa mai che possano servire per l'altro Nipotino, quello senza piume.

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  6. lo so che era un gufo, ma posso suggerire anacleto? o anche gennarino, come il famiglio di amelia la strega che ammalia? è davvero molto più rilassante nominare il merlo che non il nipotin :D

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  7. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  8. ecco!!! accesso effettuato!!!
    finalmente mi ha registrata, messa foto, messo nick...ma sotto le mentite e mententi spoglie, ma parecchio spoglie perché fa un caldo bestiale, si cela una parte fondamentale della famiglia...anzi visto l'affollamento in casa, moooolte parti!!! :-)
    questo blog è bellissimo....sono sempre in attesa della puntata successiva che mi leggo tutta d'un fiato con i pensieri che corrono indietro nei nostri ultimi 51 anni e si colorano di voci, volti, sapori e immagini....che mi fanno venire il batticuore, mi rubano sorrisi e a volte fanno traboccare gli occhi...Cuginetto sarà davvero fortunato...non avrà una nonna, ma attraverso te, un intero gineceo fantasmagorico e unico (nella follia, certo!) di nonne, bisnonne, trisnonne e zie...(io ci metto le cugine eh?)
    baci!!!!!!!!!

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  9. Io direi "Merluzzo" che mi fa ridere un sacco :)
    Mari

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  10. ...non appare ne' la foto ne' il nick...sigh....io con sti cosi non ci levo le gambe....

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  11. Ginevra, benvenuta! Dai sei bellissima anche così, senza foto e senza nick, l'importante è il tuo spirito indomito
    Rora, Gennarino mi sembra ok, Mari perché Merluzzo? Vuoi mandarlo in crisi di identità così subito?

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  12. Perché mi fa ridere che una radice simile sia stata usata per un altro animale :) Sulla stessa onda dico Merletto :)
    Mari

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  13. Marina geniale, e se fosse Merlot -con la t muta? ma se fosse femmina?!

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  14. Mari, ehehehehe ....sì Merletto ....sì...sì
    Rora, non ci ho proprio pensato che potrebbe essere femmina, in questo caso che si fa? E soprattutto come si fa a capire?

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  15. stavolta si decide arbitrariamente.

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  16. io direi che per continuità diciamo che è maschio. :)
    Mari

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  17. Che belloooooooooo !!!!!

    Commento random a ritroso, scusami...

    Merlot e Merletto mi piacciono da matti, ma per dire la mia, citando il film "Mondovino" e il cagnolino che compare alla fine, direi

    Martin Luther

    ("perché lo avete chiamato Martin Luther? Perché è nero!")

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  18. Close, Martin Luther! Bellissimo e preso :-) Sai? Mi serviva giusto un altro nome perché si è sparsa la voce (nessuno è più pettegolo dei pennuti) e mo' di merli che vengono a pranzo-cena-colazione-merenda nella mia terrazza ne ho cinque.

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