UNA PER UNO

UNA PER UNO
babbucce

mercoledì 11 novembre 2015

COME BELLE, QUELLA CHE CHIEDEVA COSE SEMPLICI (una rosa) E IMPOSSIBILI (colta in cima a un ghiacciaio a febbraio)

          

Dal lunedì al giovedì alle cinque e un quarto in punto vado a prendere Nipotino all’asilo. Il venerdì tocca a Nonno Bio.
Dal lunedì al giovedì,  nell’arco di tempo che va dalle 5,15 pm alle 8,40 pm,  Nipotino e io seguiamo una scaletta, senza mai sgarrare la sequenza delle azioni, perché alla faccia di chi sostiene che il segno zodiacale non influenza la personalità Nipotino, che guarda un po’ è della Vergine, è l’Abitudinarietà fatta Nipotino. Guai a sconvolgergli gli schemi, nati da un primo schema casuale assurto a dogma divino,  secondo cui si svolge la sua vita.
Guai a dargli il succo di frutta prima di aver acceso la televisione, guai a invitarlo a sedere sul divano quando non ha ancora indossato le ciabattine (a cui tiene tantissimo) .

<<PRRima devo togliermi le scaRRpe>>

<<Nipotino, non sta scritto da nessuna parte. Puoi toglierle dopo e prima sederti!>> Niente da fare.

Secondo me occorrerà prima o poi esporlo a qualche piccolo imprevisto, ma rimando sempre perché è così pacifico con le sue abitudini che non ho il coraggio di destabilizzarlo, per esempio infilandogli i calzettoni prima dei boxer (eh già, Figlia ha deciso per questo tipo di mutanda, nel timore che se mai dovesse provare gli slip, abitudinario com’è, non li abbondonerebbe mai più, neanche a 30 anni, con quel che ne potrebbe conseguire per l’immagine J).

Lo schema pomeridiano è questo:

  • Tragitto in auto per raggiungere casa mia, durante il quale ci raccontiamo gli accadimenti più significativi della giornata (Lui: Ho mangiato la pasta rossa, i piselli facevano venire il gomito, abbiamo cantato ginghelbel.  IO:  Ho liberato un ragnetto che correva sul muro, ho visto una nuvola che pareva un fantasma di Halloween, ho messo in ordine i tuoi Tips (orridi mattoncini al mais che si moltiplicano per sporulazione e chiedono acqua per poter essere utilizzabili). Durata 15 minuti.
  • Parcheggio dell’auto, salti in lungo (lunghezza tombino) in cortile, entrata in casa. Durata 3 minuti.
  • Ciabattine, accomodamento sul divano, accensione TV, succo di frutta. Visone cartoni animati. Durata 30 minuti.
  • Bagno con lunga permanenza in vasca e brevi operazioni di stretta pulizia (lavaggio di capelli incluso). Durata 30 minuti.
  • Asciugatura totale di ogni singola parte di Nipotino (capelli inclusi). Applicazione di sottile velo crema idratante. Vestizione. Durata 15 minuti.
  • Ciabattine, accomodamento sul divano, I-pad (solo per visione di cartoni o per un video game di Angry Birds) . Durata 30 minuti.
  • Cena. Recupero zainetti, disegni fatti con la maestra, giocattolo del conforto (in uso al mattino, all’entrata all’asilo). Tragitto in auto alla volta di casa di Figlia e Genero Preferito per la riconsegna di Nipotino. Durata 45 minuti.

Sia per sequenza che per durata, tutto si svolge in modo sempre uguale (ah l’eterno ritorno dell’identico di nietzschiana memoria con la conseguente nausea). Ma ieri sera avevo fretta e ho accelerato i tempi del bagnetto.

<<Basta Nipotino, devi uscire dall’acqua!>>

<<No ancora 5 mila! Ti pRRego!>>

<<No, lo dico io, Nipotino, dai su, devi uscire. Stasera dobbiamo fare prima!>>

<<No!>>

<<Sì, Nipotino…lo devo fare…scusami non mi piacciono le maniere forti…perdonami…lo faccio…FATTO!>>

<<Naaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, nonna naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, peRRché ..PERRRCHE’ ?>>

Lui fissava il mulinello d’acqua risucchiato dal buco dello scarico a cui avevo tolto il tappo con vero e cocente dolore mentre le lacrime a spruzzo che sono la sua specialità spruzzavano (appunto) ovunque. A fronte di tale disperazione il mio cuore non ha retto, altrimenti che nonna sarei? Taroccata ecco cosa. E quindi al diavolo quello che dovevo assolutamente e urgentemente fare e a causa del quale avevo deciso di abbreviare la permanenza di Nipotino in acqua.

<<Dai Nipotino, mi dispiace. Guarda qui, rimetto il tappo. Riapro l’acqua, la riempiamo di nuovo la vasca. Basta che non piangi più. Ecco guarda  …rituffati dai…puoi starci ancora un po’ a giocare …>>

<<Naaaaaaaaaaaaaaaaaa…………..naaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa NONNA NAAAAAAAAAAAAAAAAA>>

<<Cosa ancora?>>

<<Io VOGLIO L’ACQUA DI PRIMAAAAAAAAA>>
 

 

 

2 commenti:

  1. riassunto:
    - fai dei bellissimi resoconti a nipotino
    - i bambini sanno essere inquietanti.
    Nina, l'altro ieri, dopo che una aprtita a domnio: "chi ha vinto, mamma? io, Nina o me?". cioè non contemplava alternative, capisci?
    - tua figlia è una figlia molto brava ( a lasciartelo) e fortunata ( ad averti)

    Susibita

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    1. Nina è una vera sagoma! Troppo buffa e che idee chiare!

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