Nipotino 2, Lorenzo, bambino gentile e fascinoso, a tratti stravagante ma con stile, preciso, ordinato (grazie alla scuola materna Tagesmutter, santa Tagesmutter foriera di bambini virtuosi), ossessionato dalla puntualità, capace di violenta ribellione se gli si suggerisce di invitare almeno una bambina alla sua festa di compleanno (NONNA TI PARE CHE IO E I MIEI AMICI GIOCHIAMO CON LE FEMMINE?) stamattina all’alba, quando sono arrivata a casa loro (di loro tre) mi attendeva con la matita in mano. Doveva finire il compito “Ritrai la tua famiglia (solo parenti di primo grado)”. Sotto la me da lui già disegnata, un cerchiolino con spaghetti la testa, gli occhi a puntolino, niente naso, una bocca da Scaramacai, tronco, gambe, braccia da insetto stecco e come gonna un triangolino stortignaccolo, doveva mettere la mia data di nascita. Detto fatto, mi ha invitato a vedere l'opera completa. In cima al foglio i tre fratelli, lui in mezzo. Sotto i ragazzini, Figlia (la mamma) e Genero Preferito (il papà). Poi io quindi, da sinistra verso destra, Nonno Bio tratteggiato con uguale perizia, fedeltà rappresentativa e qualche differenza da me: capelli meno lunghi e un paio di baffi in più.
Procedendo nella stessa direzione
orizzontale, dopo le due caselline con i Nonni Alfa (io e il papà di Figlia), gli
altri nonni, i genitori di Genero Preferito che non ci sono più da tanto tempo,
così tanto da essere riusciti a conoscere solo uno su tre, dei Tre (e Dio – o chi
per esso – sa quanto sia in pena per questo).
Nessun disegno, nessun ritratto di
questi nonni che non ci sono più, solo le date di nascita accanto alle cornicette
vuote.
<<Lorenzo, perché non hai
disegnato la nonna e il nonno che sono in cielo?>>
<<Perché non li ho mai visti di persona!>> . Era così ovvio.
Così ho capito che lui mi vede esattamente come mi ha disegnato e che non mi avrebbe mai potuto disegnare esattamente come ha fatto se mi avesse conosciuto solo in foto. Con i capelli marroncini, il sorriso d’ordinanza (eh le nonne sono perennemente di buon umore, mica come le madri ahahhaah, questa è cattivissima) e soprattutto MAGRA. Grazie mille, Lorino, direi che il tuo stile pittorico è l’espressionismo e per me va più che bene, mi piace tanto come mi hai ritratto e quando, il prossimo giugno, questo foglio tornerà a casa me lo accaparrerò per abbellire il frigorifero.
Mi resta da capire se davvero Lorenzo non sia grado di disegnare i nonni che sono in cielo perché non li ha mai visti di persona (solo in foto) o se invece si è rifiutato per qualche altra bizzarra ragione che non so immaginare (i grandi non capiscono mai niente da soli, verissimo caro Saint-Exupéry). Escludo comunque che si tratti di svogliatezza perché Lorenzo è andato alla Tagesmutter che lo ha forgiato al duro lavoro. Chissà che altro, allora.
Nessun commento:
Posta un commento