UNA PER UNO

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babbucce

martedì 22 ottobre 2024

MEGLIO NON CHIEDERE

 

Alle sette del mattino vado a casa loro (di loro Tre) per prepararli e poi portarne a scuola due su tre, cioè le due Elle, così chiamati quando vanno in coppia dalle iniziali dei nomi. Delle liti furenti, delle negoziazioni (se fai quello ti do questo, se non fai questo non avrai quello), delle minacce antiche quanto inefficaci (adesso conto ... e uno e due e poi qualcuno mi saprebbe dire cosa mai succede al tre? NULLA DI NULLA da che mondo è mondo) non dirò: chiunque abbia avuto per le mani dei bambini + un adolescente già con brufoli e cappuccio in testa d’ordinanza, ne sarebbe tediato, il “già  vissuto” annoia.

Bene stamattina mentre stavamo per toccare il fondo – Lorenzo si rifiutava di lavarsi i denti perché avremmo fatto tardi e guai a dirgli che avrebbe fatto prima a farlo che a spiegarmi la ragione per cui non poteva e Leonardo, semivestito, dava vita a un sabba infernale sul letto urlando a squarciagola un rap di sua invenzione - ho detto basta a 80 decibel ottenendo un inaspettato fermo immagine. Ma a quel punto la Montessori che è in me si è fatta sentire forte e chiara. <<Non è così che si ottiene obbedienza!>> quindi mi ha suggerito la seguente domanda che, soggiogata, ho rivolto con tono dolce e fermo, come manuali insegnano: <<Ragazzi, per favore vorrei che rispondeste con sincerità a quanto sto per chiedervi>>. Orrore puro nei loro occhi: sono maschi detestano essere interrogati su qualsivoglia argomento.

<<Allora, ma voi davvero vorreste che nessuno la mattina si occupasse di voi? Che nessuno si preoccupasse di mandarvi a scuola ben vestiti, ordinati, con un buon odorino di pulito addosso?>>.

In coro hanno risposto, senza esitazione alcuna, le due Elle per una volta tanto alleate: <<Sìììììììììììììììììììì. Ci piacerebbe tantissimo!!!!!>>.

Maria Montessori, taci per sempre.   

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