UNA PER UNO

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babbucce

martedì 24 gennaio 2012

SUCCEDE COSI’

Siamo certi che non ricorra ai sonniferi e neppure a piccole dosi di gas da cucina perché l’andamento della sua crescita è buono, ha un colorito roseo, trilla come un passero all’alba, gorgoglia come una fontanella di montagna, ride di gusto o ridacchia di soddisfazione, fa le bolle di saliva, apprezza più che mai la buona musica (da rosso il suo colore mi piace il suo sapore: GNAM a un topolino mio padre comprò allla fieeeeraaa dell’Esttt), ciuccia dal seno con coscienziosa avidità, cerca di mettere in bocca qualunque cosa, in particolare l’orologio d’acciaio di Nonno Putativo, a cui si avvicina chinando la testa in avanti sul genere Houdini. Ne siamo dunque più che sicuri: non si fa aiutare dalla chimica eppure quando arriva lui la guarda compiaciuto e poi, munito di lenzuolino arrotolato e privo di quel ciuccio che in nessun modo siamo riusciti a fargli apprezzare, cade in un sonno  profondo, sordo e, c’è da giurarci, ricco di sogni piacevoli e avvincenti, da cui si ridesta solo poco prima del ritorno a casa della mamma.  
Con Vanessa Tommaso, che alle nonne richiede con inflessibilità e cipiglio severo prestazioni da animatori Valtur  (sezione spettacoli), dorme. Dorme placido e immobile per tutto il tempo della sua permanenza, quindi a volte anche per quattro ore di fila. Proprio lui che durante il giorno, prima dell’arrivo della tata, non ha dormito mai, neppure per sbaglio, troppo compreso nel compito di controllare che non smettessimo neppure per un istante di intrattenerlo con danze-canzoncine-filastrocche-faccebuffe-bagnetto-musichettedicarillon.  <<Scusa Vanessa>>, le abbiamo chiesto tra l’invidia e l’ammirazione, <<come fai a farlo addormentare così compiutamente per così tante ore di fila?>>. <<Gli dico che devo studiare, che ho un esame tra poco e che se lui dorme non mi bocceranno>>. Ah ecco, buono a sapersi.  

6 commenti:

  1. Mi pare una ragione più che valida. Bravo Grassone!!!

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  2. Grazie QDZ, a nome di Grassone, s'intende!

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  3. Occhio ai soprannomi, avevo una bambina che chiamavamo Cicciottella, ora sembra una mannequin.

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  4. Già, sono d'accordo, occhio ai soprannomi...!
    Paola

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  5. è già comprensivo con i suoi futuri colleghi!! :-)
    I bambini hanno uno straordinario sesto senso per capire da chi possono pretendere di essere sfiniti di vezzeggiamenti e da chi no.. sono magici!

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  6. Concordo... i bimbi sanno subito da chi possono pretendere che cosa... peccato che da me, quando erano piccoli, era l'inverso con la nonna materna dormivano sempre con me raramente... boh cuori di mamma... :-)

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